| |
Compagnia teatrale “Convivium”
dell'Accademia Veneta dello Spettacolo |
|
 |
| Personaggi ed interpreti |
- Lucietta (figlia di Lunardo di prime nozze): Manuela Carotta
- Margarita (moglie di Lunardo in seconde nozze): Elisa Carotta
- Lunardo (mercante): Renzo Magon
- Maurizio (cognato di Marina): Francesco Andreoli
- Marina (moglie di Simon): Marta Rossi
- Filippetto (figliuolo di Maurizio): Filippo Salvan
- Simon (mercante): Franco Ramazzina
- Felice (moglie di Canciano): Daniela Carotta
- Canciano (cittadino): Daniele Marcello
- Il Conte Riccardo: Mauro Gaffeo
|
| Collaboratori |
- Costumi maschili: Sonia Barbin
- Costumi femminili: Anna Lia Berto, Elisa Carotta, Luciana Verza, Maria Roversi
- Scenografie: Albertino Negrello
- Strutture ed impianti: Vanni Cominato
- Luci e suono: Vanni Cominato, Lorenzo Cominato
- Assistente alla regia: Annalisa Busato
|
Regia
Gabriella Gaffeo |
| |
 |
 |
|
| |
 |
 |
|
| I Rusteghi |
“I Rusteghi”, commedia di Carlo Goldoni, venne scritta nel gennaio del 1760 per essere rappresentata al teatro San Luca il 16 febbraio dello stesso anno a chiusura del Carnevale veneziano.La commedia è composta in tre atti, di cui il primo è suddiviso in 10 scene, il secondo di 14 e il terzo di 5 e descrive la caratterizzazione di quattro uomini, nei loro quattro differenti caratteri a descrizione di una varietà di tipologie caratteriali. La simmetria del personaggio comprende nella trama, quindi, la presenza di quattro donne in un gioco di contrapposizioni in cui tanto più spiccano di ruvidezza gli uomini, tanto più le donne risulatno moderate. |
| La trama |
| Durante il carnevale veneziano i due rusteghi Lunardo e Maurizio concordano il matrimonio dei rispettivi figli Lucietta e Filippetto che non si sono mai visti e che non si dovranno vedere fino al giorno delle nozze. Ma i due padri non hanno fatto i conti con lo spirito più esuberante delle donne Margherita, Marina e Felice. Proprio quest’ultima permette a Filippetto di vedere la sposa prima delle nozze introducendolo, mascherato da donna, nella casa della sposa prima del tempo stabilito. Purtroppo gli uomini scoprono il misfatto e si ripromettono di punire le loro donne in nome del rispetto della tradizione e della reputazione; tuttavia sarà proprio il gentil sesso a predominare e a sciogliere l’intreccio nel migliore dei modi portando la storia al lieto fine. |
 |
| Personaggi |
- Canciano - cittadino
- Felice - moglie di Canciano
- Il conte Riccardo Lunardo - mercante
- Margarita - moglie di Lunardo in seconde nozze
- Lucietta - figlia di Lunardo dal primo matrimonio
- Simon - mercante
- Marina - moglie di Simon
- Maurizio - cognato di Marina
- Filippetto - figlio di Maurizio
|
“I Rusteghi” rappresentano, per la loro tematica, il duplice ed omologato contrasto tra un “dentro” e un “fuori”, tra un “oggi” e uno “ieri”, nella difesa di una società patriarcale in cui la famiglia è l’istituto primario e unico da tutelare ad ogni costo.
Anche la parlata veneziana borghese caratterizza inequivocabilmente l’opera del commediografo veneziano per la sua forma saporosa e colorita, non aliena da certi ingenui vezzi e originali trovate.
Con “I Rusteghi” Goldoni è all’apice, non solo della sua maturità professionale, ma anche per coscienza civile e politica. “I Rusteghi” rappresentano una delle vette più alte del teatro comico settecentesco, non solo italiano, ma europeo. |
| |